Tutto quello che c’è da sapere sulle note legali: obblighi e consigli per il tuo sito web

Le informazioni legali di un sito web si basano su un quadro giuridico che è cambiato sensibilmente dal 2024. La legge SREN ha ridistribuito gli articoli di riferimento nella LCEN, e una nuova ricodificazione nel Codice del consumo è prevista per i siti e-commerce. Quali informazioni sono realmente richieste in base allo status giuridico dell’editore, e quali evoluzioni recenti modificano la situazione per i siti pubblicati nel 2025 e oltre?

LCEN dopo la legge SREN: cosa è cambiato nella numerazione degli obblighi

La maggior parte delle guide online continua a fare riferimento al vecchio articolo 6 della LCEN per fondare l’obbligo di identificazione dell’editore, del direttore di pubblicazione e dell’hosting. Dall’entrata in vigore della legge n. 2024-449 nota come legge SREN il 23 maggio 2024, questi obblighi sono codificati all’articolo 1-1 della LCEN, e le sanzioni figurano ora all’articolo 1-2.

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Questo spostamento non è solo un dettaglio giuridico. Un sito che cita l’articolo 6 nella propria pagina di informazioni legali mostra un riferimento obsoleto, il che può rappresentare un problema di credibilità in caso di controllo o controversia. Le informazioni legali devono fare riferimento ai testi in vigore, non a disposizioni rinumerate.

Per osservare come una pagina di informazioni legali struttura questi riferimenti in pratica, le informazioni legali di Lordy’s offrono un esempio concreto di formattazione su un sito editoriale.

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Un altro cambiamento da anticipare: i siti e-commerce vedranno gli obblighi di identificazione del commerciante (attualmente all’articolo 19 della LCEN) trasferiti al Codice del consumo a partire dal 1° settembre 2026. L’obbligo rimane identico, cambia solo il testo di riferimento, nell’ambito dell’adattamento al DSA e alla legge SREN.

Imprenditore che consulta gli obblighi legali del suo sito web dal suo ufficio a casa

Informazioni legali obbligatorie: tabella comparativa persona fisica e persona giuridica

Le informazioni da visualizzare variano a seconda che l’editore del sito sia un imprenditore individuale o una società. La tabella sottostante sintetizza i requisiti attuali.

Informazione richiesta Persona fisica (EI, micro-impresa) Persona giuridica (società)
Identità Nome, cognome e la dicitura “imprenditore individuale” o “EI” (articolo R.526-27 del Codice di commercio, in vigore dal 15 maggio 2022) Denominazione sociale, forma giuridica, importo del capitale sociale
Contatti Indirizzo di residenza, indirizzo e-mail, numero di telefono Indirizzo della sede legale, indirizzo e-mail, numero di telefono
Numero di registrazione Numero di iscrizione al RCS o al RNE Numero di iscrizione al RCS o al RNE
Numero di partita IVA intracomunitaria Se soggetto Obbligatorio
Direttore di pubblicazione Nome del responsabile Nome del responsabile
Hosting Nome, denominazione sociale, indirizzo e numero di telefono Nome, denominazione sociale, indirizzo e numero di telefono

Un punto spesso trascurato: dal maggio 2022, la menzione “imprenditore individuale” o “EI” è obbligatoria per ogni imprenditore individuale, compresi i micro-imprenditori. La sua assenza nelle informazioni legali costituisce una violazione normativa basata sull’articolo R.526-27 del Codice di commercio.

Dati personali e cookie: il capitolo RGPD delle informazioni legali

Le informazioni legali non si limitano all’identificazione dell’editore. Qualsiasi sito che raccoglie dati personali (modulo di contatto, newsletter, account utente) deve informare i visitatori su diversi punti legati al RGPD.

  • Le finalità della raccolta: perché il sito raccoglie questi dati (gestione degli ordini, prospezione, statistiche di affluenza)
  • La base giuridica del trattamento: consenso, esecuzione di un contratto o interesse legittimo a seconda dei casi
  • I destinatari dei dati: subappaltatori, partner o servizi interni che vi accedono
  • La durata di conservazione e i diritti dell’utente (accesso, rettifica, cancellazione, portabilità)

Per quanto riguarda i cookie, la normativa impone un consenso libero e informato prima di qualsiasi deposito di tracciatore non strettamente necessario al funzionamento del sito. Il banner dei cookie deve consentire di rifiutare con la stessa facilità con cui si accetta. I cookie di misurazione dell’audience possono beneficiare di un’esenzione dal consenso a determinate condizioni, ma ciò non esime dall’informare l’utente della loro esistenza.

Attività regolamentate: informazioni aggiuntive da non dimenticare

<pAlcune professioni aggiungono strati di informazioni specifiche. Un sito pubblicato da un professionista della salute, un avvocato o un agente immobiliare deve menzionare l'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione all'esercizio, così come le regole professionali applicabili. I siti e-commerce devono visualizzare le condizioni generali di vendita, le modalità di recesso e il mediatore di consumo competente.

Due colleghi che discutono delle informazioni legali obbligatorie per il loro sito web in sala riunioni

Sanzioni in caso di assenza di informazioni legali su un sito web

Il nuovo articolo 1-2 della LCEN prevede sanzioni che possono arrivare fino a un anno di reclusione e 75.000 euro di multa per le persone fisiche che non rispettano gli obblighi di identificazione. Per le persone giuridiche, la multa può essere quintuplicata.

In pratica, le azioni penali rimangono rare per una semplice mancanza di informazioni legali. Tuttavia, l’assenza di queste informazioni indebolisce la posizione dell’editore in caso di contenzioso commerciale o di reclamo da parte di un consumatore. Un concorrente può anche invocare la concorrenza sleale se un sito omette deliberatamente le proprie informazioni di identificazione.

Oltre al rischio giuridico, un sito privo di informazioni legali invia un segnale negativo ai visitatori. La trasparenza dell’editore condiziona la fiducia dell’utente, in particolare sui siti che offrono transazioni o raccolgono dati sensibili.

La revisione dei riferimenti legali (passaggio dall’articolo 6 all’articolo 1-1 della LCEN, anticipazione del trasferimento al Codice del consumo per gli e-commercianti) rappresenta un lavoro di manutenzione spesso sottovalutato. Verificare la conformità della propria pagina di informazioni legali almeno una volta all’anno, in particolare dopo ogni riforma settoriale, rimane il modo più affidabile per evitare un disallineamento tra il testo visualizzato e il diritto applicabile.

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